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Notizia
17 aprile 2003 18:57
Negli ultimi tre anni il numero dei donatori e' aumentato del quaranta per cento, con un incremento complessivo dei trapianti che ha superato il ventisette per cento. L'Italia si piazza cosi' al quinto posto in Europa per numero di donatori effettivi, con un tasso del 18,1 per milione di abitanti ed e' preceduta in questa particolare classifica soltanto da Spagna, Austria, Belgio e Portogallo.
Nel Lazio le donazioni sono raddoppiate. I donatori, infatti, sono passati da 6 per milione di abitanti nel 2000 a 12 per milione nel 2002. E possono ancora continuare a crescere, secondo il professor Carlo Casciani, coordinatore del Centro regionale trapianti del Lazio.
Nonostante i risultati raggiunti finora, ancora molto resta da fare per coprire l'intero fabbisogno e per eliminare gli squilibri che esistono tra le varie regioni della Penisola. Per questo il ministero della Salute si sta attivando per attuare il regolamento sulle procedure del consenso informato e per valorizzare il volontariato e le associazioni. "Bisogna recuperare il ruolo di chi puo' fungere da collettore del consenso informato sia dal punto di vista dell'informazione che della comunicazione", spiega Cesare Cursi, sottosegretario al ministero della Salute. "E' necessario valorizzare il volontariato e le associazioni, recuperando fino in fondo la cultura della donazione soprattutto nelle regioni del sud. Assistiamo ad una ripresa dei trapianti e delle donazioni ma c'e' ancora molto lavoro da fare. La donazione passa soltanto attraverso una vera educazione".
Cursi ha poi evidenziato la necessita' che il flusso informativo dei dati relativi ai trapianti di cellule staminali emopoietiche sia integrato nell'ambito del sistema informativo trapianti, anche attraverso la collaborazione con il gruppo italiano per il trapianto di midollo osseo e l'organizzazione Grace.
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