Gli europei sono favorevoli alle biotecnologie mediche, come all'utilizzo delle cellule staminali, mentre restano ancora scettici sugli organismi geneticamente modificati. Il 58% ritiene infatti che non bisognerebbe incoraggiare lo sviluppo di OGM in campo agricolo.
Mentre il 52% si dice favorevole alle biotecnologie mediche. Cifra che arriva al 59% per l'utilizzo di cellule embrionali ed al 65% di cellule staminali prese dal cordone ombelicale.
E' quanto emerge da un sondaggio eurobarometro pubblicato il 19 giugno dalla Commissione Europea, il quale sfata una valutazione ricorrente secondo la quale gli europei sarebbero meno favorevoli alla biotecnologie rispetto alle popolazioni d'oltreatlantico.
Dal 1999 al 2005, e' aumentato l'ottimismo degli europei sul fatto che le biotecnologie mediche migliorino la qualita' della vita, in particolare lo sviluppo delle nanotecnologie, della farmacogenetica e della terapia genica, sempre a partire dal codice genetico di una persona.
Quanto all'uso delle informazioni genetiche personali, il 58% delle persone interrogate si dice pronto ad autorizzare la conservazione dei propri dati personali a fini di ricerca.
Mentre viene accolta con piu' diffidenza la creazione di una banca dati.
Il 59% degli intervistati, ai quali i sondaggisti avevano precedentemente dato una definizione di cellule staminali embrionali, approva le ricerche sulle cellule di embrioni capaci di 'specializzarsi' per trasformarsi in qualunque tipo di cellula del corpo (cuore, nervi, muscoli etc).
Nel dettaglio, il 23% approva lo stato attuale delle regolamentazioni, mentre il 36% vorrebbe che queste regole fossero rafforzate.
Al contrario, solo il 9% e' contrario a questo tipo di ricerca in qualunque circostanza e il 17% e' vi si oppone tranne che in circostanze speciali che non sono precisate.
L'inchiesta, realizzata su 25.000 persone (1.000 in ciascun Stato membro) mostra delle differenza tra i diversi Paesi dell'Ue.
Il Belgio e' il piu' favorevole (73%), davanti alla Svezia (72%), la Danimarca (69%) e l'Olanda (66%).
Al contrario, in Slovenia, solo il 31% delle persone intervistate sostiene queste ricerche, contro il 46% che le rifiuta.
Il 66% degli italiani approvano in linea generale la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Secondo l'inchiesta europea infatti, gli italiani sono fra gli europei piu' disponibili ad approvare la ricerca sulle cellule staminali embrionali dopo belgi, svedesi, danesi e olandesi. Il 15% degli italiani, si legge nel sondaggio, la "approva con le regole attuali delle autorita' pubbliche", mentre il 51% la "approverebbe se regolata piu' severamente". Tra i contrari, il 13% degli interpellati "non approva tranne che in circostanze molto speciali", il 4% "non approva in nessuna circostanza" e il 17% ha risposto "non so".
Secondo gli analisti di Eurobaromentro quindi, "la principale religione dominante del paese (che ci saremmo aspettati essere collegata al clima della pubblica opinione del paese) non appare essere un fattore decisivo nel formare le attitudini nei confronti della ricerca sulle cellule staminali embrionali".
Se si escludono coloro che hanno risposto "non so", come fa lo stesso Eurobarometro in una tabella allegata, l'Italia risulta il paese con il maggior sostegno dell'opinione pubblica per la ricerca su cellule staminali ed embrionali (79% di favorevoli, inclusi quelli che vorrebbero pero' una regolamentazione piu' severa), a pari merito con la Spagna.
Seguono Svezia (78%), Ungheria (77%) e Belgio (75%).
La religione e' invece un fattore discriminante quando si tratta di giudicare se l'embrione appena fertilizzato sia una vita umana. In Italia, al decimo posto nella classifica, si sono trovati d'accordo con questa affermazione il 60% degli interpellati, contro il 54% della media europea. In cima alla classifica troviamo pero' Grecia e Cipro, dove e' predominante la cultura ortodossa, sottolineano gli esperti dell'Eurobarometro, che sembra essere il fattore determinante. "Lo stesso -si legge nel sondaggio- puo' essere detto per le culture tradizionalmente cattoliche come Italia, Ungheria e Belgio dove, come abbiamo visto, i livelli di approvazione della ricerca sulle cellule staminali embrionali sono relativamente alti".
In Europa inoltre gli italiani risultano al secondo posto, dopo i danesi, nella classifica dei cittadini piu' informati in materia di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Il 10% degli interpellati dai sondaggisti di Eurobarometro infatti ha dichiarato di essere "molto informato" su questi argomenti, mentre il 38% di essere "sufficientemente informato". La media europea e' di rispettivamente 4% e 26%. Il rapporto eurobarometro completo e' disponibile al link:
clicca qui