
E' la 'caccia' alle staminali del cancro il filone di ricerca su cui piu' si sta concentrando l'attenzione degli scienziati impegnati nella lotta ai tumori. Lo ricorda l'oncologo Umberto Veronesi oggi a Roma, al convegno 'Il tumore del seno: realta' e prospettive', organizzato da Realta' sanitaria Onlus nella biblioteca del Senato.
Nel corso dell'incontro Veronesi ha tracciato il lungo percorso della ricerca contro il tumore della mammella e per la messa a punto di trattamenti sempre meno invasivi e demolitivi. La scoperta delle cellule staminali tumorali, cioe' una popolazione di cellule generatrici che consentono al cancro di crescere, "e' stato un passo avanti molto importante", sottolinea l'ex ministro della Sanita'. Ora il problema, precisa lo scienziato, e' individuarle "perche' eliminandole si uccide il tumore che senza non puo' piu' progredire".
Veronesi ricorda inoltre che, solo pochi giorni fa, e' stato pubblicato sulla rivista 'Cell' lo studio di suoi collaboratori che sono riusciti a marcare le staminali del cancro.
"C'e' ancora molto lavoro da fare ma ora sappiamo che si possono marcare", afferma Veronesi precisando che la diagnosi precoce resta oggi uno degli strumenti piu' importanti a disposizione per guarire dalla malattia. In fatto di diagnosi si sta facendo molto e moltissimo si e' fatto. Basti pensare che negli anni '50 i tumori sotto i 2 centimetri, facilmente guaribili, erano il 2% della casistica generale, mentre "oggi rappresentano il 65%".