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Notizia
12 gennaio 2009 0:00
In poco piu' di un anno, i cordoni ombelicali inviati in banche private estere hanno registrato un balzo vertiginoso. Se nell'ottobre 2007 si contavano 10.000 coppie decise a estrarre il sangue cordonale dei figli, ricco di cellule staminali, per conservarlo fuori dalla Spagna, oggi sono almeno 25.000. "C'e' un chiaro incremento della domanda", commenta il presidente e fondatore di Vida-Cord, societa' attiva a Nottingham e a Varsavia, dove sono conservati 6.000 campioni. Poco importa che le applicazioni mediche per uso autologo siano ancora remote, o che, nel 2006, sia stata permessa la creazione di banche private anche in Spagna, a condizione che il sangue conservato sia disponibile per chiunque ne abbia necessita'; i due aspetti non impediscono che ci siano sempre piu' genitori fiduciosi nelle tecniche, ancora da sviluppare, capaci di sfruttare le cellule staminali congelate per curare eventuali malattie dei figli.
Estrarre, trasferire, congelare e conservare per vent'anni le cellule del sangue cordonale costa dai 1.300 ai 2.000 euro. E se non esistono registri ufficiali sull'invio in altri Paesi, per cui l'informazione si basa sui dati forniti dalle banche private, il direttore dell'Organizzazione Nazionale dei Trapianti (ONT), Rafael Matesanz, non ne mette in dubbio la veridicita'. "La cifra non appare esagerata", dice. Certo e' che i campioni inviati all'estero tallonano le 34.048 unita' custodite nelle banche pubbliche delle Autonomie. Ma il responsabile della ONT ricorda che, oggi, le cellule staminali si usano per trattare una ventina di malattie, quasi tutte leucemie e che, a fronte dei "quattro casi" al mondo in cui l'autotrapianto (sangue proprio in banche private) si e' dimostrato efficace, ci sono stati ben 8.000 trapianti allogenici (sangue donato per altri). Pero' aggiunge che e' importante rispettare la liberta' di chi vuole conservare il sangue per uso autologo, visto che la legge lo permette.
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