
Alcuni ricercatori hanno scoperto che nel cancro delle ovaie, alcune cellule normali si indirizzano ad alimentare le cellule cancerogene, E che e' possibile inibire una proteina che fa da intermediaria a questo processo. Ricerche cliniche in merito dovrebbero iniziare l'anno prossimo.
Ronald Buckanovich e la sua équipe dell'Universita' del Michigan hanno analizzato nei particolari le cellule mesenchimali presenti del tessuto ovario. Cellule che abitualmente sono multipotenti, che si specializzano in funzione dell'organo dove si trovano (per formare cartilagine, grasso, etc.) e alla cicatrizzazione. I ricercatori hanno utilizzato dei topi e dei campioni di tessuto umani di ovaie senza e con cancro. Ed hanno scoperto che le cellule mesenchimali associate ai carcinomi ovari sono differenti rispetto alle cellule trovate anche nell'organismo. Queste cellule sono prese in ostaggio da cellule cancerogene per alimentarsi e sono implicate nella crescita tumorale poiche' danno un loro contributo a far crescere il numero delle cellule staminali con il carcinoma.
Le analisi confermano la presenza di cellule mesenchimali associate al cancro. Ed hanno osservato che, nei tessuti cancerogeni a livello di cellule mesenchimali, l'espressione di BMP2, una proteina regolatrice, e' significativamente aumentata, e questo provoca una crescita cellulare.
L'inibizione del BMP2 potrebbe essere un approccio terapeutico nel cancro alle ovaie.