
Alcuni ricercatori dell'Inserm di Nantes (professoressa Patricia Lemarchand e la sua équipe) hanno messo a punto un nuovo approccio terapeutico che dovrebbe permettere di riparare il muscolo cardiaco e, nel contempo, di ricostruire il tessuto dello stesso dopo un infarto.
Pubblicati su “The european heart Journal”, i risultati di questo studio mostrano che e' possibile riparare il muscolo cardiaco grazie ad un'iniezione di cellule staminali del midollo osseo del paziente stesso che ha subito l'infarto.
La ricerca “Bonami” e' stata fatta tra il 2005 e il 2009 presso 101 pazienti con meno di 75 anni, ospedalizzati per un primo infarto al miocardio giudicato “grave” o “recente”. Tutti i pazienti hanno subito un trattamento di angioplastica, operazione che prevede l'inserimento di un palloncino per dilatare una zona dell'arteria.
In un secondo tempo, i ricercatori hanno diviso i pazienti in due parti: un gruppo testimone e un altro che aveva ricevuto un'iniezione delle cellule del proprio midollo osseo, chiamate anche cellule autologhe. Una procedura messa in atto allo scopo di riparare il muscolo cardiaco colpito dall'infarto.
I risultati hanno mostrato effetti benefici dopo tre mesi dall'infarto. Nel contempo, i pazienti che avevano ricevuto la terapia cellulare hanno mostrato un maggiore recupero.
Secondo i ricercatori dell'Inserm, questi risultati evidenziano il fatto che le cellule autologhe iniettate sono riuscite a stimolare ed aumentare le capacita' fisiologiche di ripararsi da parte del muscolo cardiaco.
Questi lavorano presentano numerosi vantaggi per il paziente poiche' la terapia cellulare cardiaca non necessita' di nessun intervento chirurgico.
“Se questi differenti risultati si confermano, questo nuovo approccio attraverso un sistema di cellule staminali autologhe potrebbe offrire a migliaia di persone vittime di infarto del miocardio grave ogni anno, una nuova prospettiva terapeutica, consentendo di diminuire le potenziali sequele dell'infarto, assicurando un migliore recupero del muscolo cardiaco”, precisa l'autore dello studio.