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Notizia
14 maggio 2009 0:00
Il battito del cuore nell'embrione e' vitale per la formazione delle cellule staminali del sangue.
E' quanto scoperto in due studi da Leonard Zon della Harvard Medical School e da George Daley dell'ospedale pediatrico di Boston.
Secondo i due studi, pubblicati sulle riviste Cell e Nature, il neonato cuoricino avrebbe il ruolo importante di imprimere col suo battito delle forze biomecaniche che favoriscono il processo biologico di formazione delle cellule staminali.
Cio' spiegherebbe perche' il cuore e i vasi sanguigni si formano molto presto nel corso dello sviluppo embrionale, ancor prima che servano veramente all'embrione stesso.
Gli scienziati hanno visto in embrioni di vari animali che quando il cuore comincia a battere le cellule che si trovano sulle pareti dei primi vasi embrionali gia' formati cominciano a dar vita a cellule staminali del sangue, ovvero alla riserva di cellule emopoietiche che nell'uomo si trovano nel midollo osseo e servono al ricambio di cellule del sangue (globuli rossi e bianchi, piastrine) vita natural durante.
Infatti negli embrioni con la mutazione nota come 'cuore silenzioso', il cui cuore non inizia a battere, si formano pochissime cellule emopoietiche. Inoltre composti che contrastano con l'avvio del battito cardiaco o la formazione dei primi vasi hanno lo stesso effetto negativo sulla formazione delle staminali del sangue e, viceversa, composti favorevoli allo sviluppo e al tono dei vasi come l'ossido d'azoto danno impulso alla formazione di staminali.
Questa e' una prova evidente del fatto che forze biomeccaniche potrebbero essere usate in laboratorio per produrre o moltiplicare staminali del sangue da usare a scopo terapeutico.
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