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 ITALIA - ITALIA - Legalizzazione cannabis. Il NO da San Patrignano della ministra della Salute
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5 maggio 2017 8:47
 
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ieri mattina e' tornata dopo circa 20 anni in visita a San Patrignano. "Venni per trovare dei miei amici che erano passati da qui, che oggi stanno bene e che si sono costruiti una vita piena. A tutti voi auguro di fare lo stesso", ha esordito, salutando i 1300 ragazzi in percorso.
Accolta da un gruppo di ragazzi e da Antonio Tinelli, presidente della Comunita', Beatrice Lorenzin ha prima visitato il Centro medico della struttura - specializzato nella cura di patologie derivanti dall'utilizzo di sostanze stupefacenti - dove ha incontrato anche Antonio Boschini, responsabile terapeutico di San Patrignano. La visita e' proseguita con il pranzo nel grande salone dove il ministro si e' intrattenuta con piacere ai tavoli dei ragazzi, trovando una comunita' non cosi' diversa dal passato: "Nonostante nel tempo questo posto e' sicuramente cresciuto, ma continua ad essere portatore di valori semplici come all'inizio".
Dopo aver elogiato l'operato della comunita' e lo spirito che la anima non ha mancato di esprimere il proprio parere negativo rispetto al dibattito sulla legalizzazione della cannabis: "Sono assolutamente contraria. E' una scorciatoia, non ci si rende conto di cio' che e' importante e di cio' che non lo e', di cio' che e' giusto e di cio' che non lo e'. Il tema della legalizzazione - ha aggiunto Lorenzin - non affronta il problema piu' importante che e' quello dei minorenni". Il ministro ha sottolineato inoltre come la partita in gioco sia pericolosa per il Paese: "Con la banalizzazione di questo problema rischiamo di veder crescere le dipendenze in modo esponenziale". 
Il ministro ha infine voluto salutare anche una scolaresca in visita alla Comunita' nell'ambito del programma di prevenzione WeFree, attraverso il quale la comunita' incontra ogni anno 50mila studenti: "E' un'attivita' fondamentale, perche' quando sei qui senti un'energia vitale incredibile arrivare dai ragazzi in percorso. Le loro storie ti fanno capire che i problemi di droga o alcol non appartengono solo ad altri lontani da te, ma che possono investire chiunque. Inoltre l'incontro con i ragazzi della comunita' vale piu' di tante parole dette dal mondo adulto sul problema".

"Il ministro Lorenzin e' notoriamente proibizionista; lo sappiamo. Ma nella sua difesa dello status quo, caratterizzato da un mercato di massa criminale e senza controlli, trovo particolarmente sbagliato che lei inserisca il tema del consumo da parte di minori". Lo scrive su Facebook il senatore e sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell'intergruppo Cannabis Legale. "I minori consumano oggi piu' che mai portando soldi alle mafie, dopo decenni e decenni di fallimento del proibizionismo. Noi non ci vogliamo arrendere a questo: con la legalizzazione la lotta al consumo minorile sara' piu' credibile e avra' risultati migliori del nulla di oggi. I dati di consumo dei luoghi dove si e' legalizzato negli Usa dicono questo. Noi condividiamo l'obiettivo del Canada di Trudeau che legalizza: "keep marijuana out of the hands of children". In parlamento la legge dell'intergruppo Cannabislegale, con oltre 220 sottoscrittori alla Camera, va portata al voto senza veti da parte di forze contrarie e senza meline da parte degli altri gruppi. Poi la maggioranza dei parlamentari decidera' se cambiare o lasciare le cose come stanno", conclude Della Vedova. 
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