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 ITALIA - ITALIA - Italia. Caprino (Federfarma): con legge antidroga passo indietro su oppiacei
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Notizia 
25 maggio 2006 0:00
 
Servono 'nuove regole per facilitare l'accesso ai farmaci oppiacei antidolore in Italia. La nuova legge sulle tossicodipendenze, invece di semplificare ulteriormente la prescrizione, ha complicato ancora di piu' le cose. Ad esempio costringendo il malato che acquista la sua cura a tenere in tasca un'ulteriore copia della ricetta nel tragitto dalla farmacia a casa, per non rischiare in caso di controlli'. A denunciare un passo indietro rispetto allo 'snellimento' delle procedure ottenuto con legge 2001, voluta dall'allora ministro della Sanita', Umberto Veronesi, e' il segretario nazionale di Federfarma, Franco Caprino.
Oggi a Milano alla presentazione della Quinta Giornata nazionale del sollievo (28 maggio) promossa dalla Fondazione 'Gigi Ghirotti', l'esperto ha parlato a nome della categoria, assicurando 'la completa disponibilita' dei farmacisti a collaborare con le eventuali iniziative del Governo'.
La legge 12/2001 e il Decreto ministeriale del 4 aprile 2003, ha evidenziato anche il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nello Martini, 'hanno determinato un'estrema semplificazione delle procedure burocratiche per la prescrizione degli oppiacei, separando sul piano normativo e sanzionatorio l'impiego degli oppiacei per il controllo del dolore dalla lotta alla droga'.
Invece, 'la legge 49 del 2006 non distingue tra impiego degli oppiacei per la terapia del dolore e misure per la lotta alla droga'. E finche' non si fara' questo 'distinguo', ha avvertito il professor Franco Henriquet, responsabile dell'Associazione e dell'hospice 'Gigi Ghirotti' di Genova, 'non sara' possibile compiere quel salto di qualita' auspicato da tutti oggi'.
Caprino ha sottolineato che 'il primo impatto tra un cittadino malato, o un suo familiare, e l'effettiva accessibilita' alle cure anti-dolore avviene in farmacia'. Qui 'il primo problema e' l'obbligo di una ricetta in triplice copia, il tutto peggiorato appunto dalla nuova legge sulle tossicodipendenze che impone al paziente uscito dalla farmacia dopo il suo acquisto di tenere in tasca un'altra copia della prescrizione del medico'.
Secondo il segretario nazionale di Federfarma, 'dobbiamo cercare di venire incontro al malato. Per questo speriamo in nuove regole, che riescano a riportare tutto sui binari tracciati dall'ex ministro Veronesi'. Caprino ha ricordato inoltre il mancato ritiro, da parte di troppi medici della penisola, dei ricettari semplificati dalla legge del 2001. 'I dati sul conteggio dei ricettari ritirati sono preoccupanti: se al Nord la media e' del 70%, al Sud e' del 20%'. Numeri di fronte ai quali 'i farmacisti si impegnano a sostenere chi vorra' contribuire a cambiare le cose. E si mobilitano per avviare, con medici e malati, programmi di assistenza domiciliare integrata', ha concluso lo specialista.
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