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 ITALIA - ITALIA - Garaci (Iss): grazie a legge 40 abbiamo dati certi sulla fecondazione
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Notizia 
23 gennaio 2009 0:00
 
La raccolta dei dati sulla procreazione medicalmente assistita e' un processo in via di miglioramento: i dati riferiti al periodo precedente alla legge 40, ad esempio il 2003, sono parziali perche' si riferiscono solo ad un numero limitato di centri. Lo precisa il presidente dell'Istituto superiore di sanita' Enrico Garaci.
"Quelli forniti dall'Iss sono gli unici dati esistenti relativi all'anno 2003 per quanto riguarda la Pma in Italia, ed in questa ottica vanno letti, ma non sono consistenti e quindi possono indicare una 'tendenza', ma non possono essere paragonati nel dettaglio con quelli del periodo successivo all'istituzione del registro. Il numero estremamente elevato dei centri Pma ha richiesto un notevole lavoro capillare di raccolta dati al registro Pma, che sta migliorando nel tempo; e' evidente che non e' possibile, a questo punto, trarre conclusioni definitive, ma con il susseguirsi delle raccolte dati si potra' valutare l'effettivo stato dell'arte dell'efficacia dell'applicazione di tali tecniche nel nostro Paese".
"L'adesione in generale - sottolinea il presidente Garaci - e' pari al 58.3%, ovvero 193 centri di Pma su 331 monitorati nell'indagine censuaria del marzo 2003. E' importante notare che in due regioni, dove esiste un consistente numero di centri (il Lazio e la Lombardia), l'adesione si attesta ad un livello pari al 50% nella prima regione e addirittura pari al 43.9% nella seconda. Una cosi' bassa adesione in due regioni, che registrano un elevato numero di centri, puo' portare a una distorsione nell'analisi dei dati stratificati per regione, soprattutto quando i centri che non hanno partecipato all'indagine sono centri che svolgono una grossa mole di interventi l'anno e ottengono un elevato numero di gravidanze".
"In riferimento ai dati 2005-2006, comunque, tenendo conto dei limiti sopra detti - conclude Garaci - la percentuale di gravidanze da tecniche a fresco sul totale dei cicli iniziati e' del 18.8% (2005) e 18.9% (2006), sostanzialmente costante, cosi' come le gravidanze gemellari (18.0% - 18.4%) e multiple (3.2 - 3.3%), rispettivamente. Le complicanze sono invece diminuite: dal 2% allo 0.5% per la sindrome da iperstimolazione ovarica, dallo 0.1 allo 0.03% (su prelievo) per le infezioni".
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