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Notizia
14 maggio 2009 0:00
Il 14 maggio, il Consiglio dei ministri approva un cambiamento storico nella regolamentazione dell'aborto in Spagna, e ventiquattro anni dopo la prima legge che depenalizzava alcuni casi d'interruzione volontaria di gravidanza, una nuova normativa inizia il suo iter parlamentare. L'aborto sara' incluso nella Ley de Salud Sexual y Reproductiva, che riconosce in modo esplicito il diritto della donna "alla maternita' liberamente decisa" e obbliga i poteri pubblici ad assicurare le prestazioni previste nella normativa. L'interruzione volontaria di gravidanza diventa cosi' un diritto giuridicamente esigibile, entro i limiti stabiliti, e cessa d'essere una concessione dello Stato tutelata da terzi -medici e giudici, soprattutto.
E' un cambio concettuale.
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