
Uno studio, pubblicato dal `New England Journal', smentisce tutte le illazioni sul caffe': chi lo beve vive più a lungo.
I ricercatori dell
'Istituto nazionale dei tumori americano, nell'ambito di un programma di monitoraggio della popolazione dal 1995 al 2008, ha condotto parallelamente uno studio su un campione di 402.260 persone sugli effetti del caffè sulla salute. Tra i pazienti, di età compresa tra i 50 e i 72 anni, circa 42.000 non bevevano caffè, 15.000 ne bevano oltre sei tazze al giorno, mentre la maggior parte si assestava su una media di due-tre tazze di caffè al giorno.
Nel 2008, 52.000 dei partecipanti al programma di ricerca erano morti; i ricercatori hanno analizzato le cause dei decessi e il collegamento possibile con il consumo di caffè. Dallo studio è emerso che gli uomini che consumavano dalle due alle tre tazze di caffè al giorno avevano un'aspettativa di vita maggiore del 10% rispetto a chi si privava della bevanda, mentre tra le donne la percentuale si alzava al 13%. Nei bevitori di caffè diminuiva sensibilmente il rischio di sviluppare diabete, malattie cardiache e respiratorie. Per quanto riguarda il collegamento con il cancro, i risultati sono controversi: mentre pare che nelle donne il consumo di caffè riduca il rischio di tumori, negli uomini l'incidenza tra i bevitori aumentava leggermente.
Nel complesso questa è un'ottima notizia per la popolazione americana: secondo l'azienda `Study Logic', specializzata in ricerche sociali, gli americani in un anno (dal giugno 2010 all'anno successivo) hanno bevuto 77,4 miliardi di tazze di caffè, per un valore di 35,8 miliardi di dollari. Non è ancora del tutto chiaro, tuttavia, cosa sia responsabile degli effetti benefici sulla salute. "Il nostro studio suggerisce che il caffè abbia effetti positivi sulla salute generale dell'organismo" ha affermato Neal Freedman, capo del team di ricercatori, "ma bisognerebbe approfondire la ricerca, dal momento che il caffè contiene migliaia di elementi che possono avere effetti diversi sulla salute".
I ricercatori mettono in guardia: i risultati degli studi precedenti non vanno completamente accantonati. Nonostante i numerosi benefici, il caffè alza comunque i livelli di colesterolo cattivo e aumenta la pressione; va quindi evitato da chi soffre di ipertensione perché potrebbe aumentare i rischi di attacco cardiaco. Il dottor Frank Hu, professore di Salute pubblica all'Università di Harvard, ha commentato i risultati dello studio: "Senz'altro questa ricerca evidenzia in modo inoppugnabile i benefici del caffè, ma bisogna fare delle precisazioni: questa bevanda può essere un toccasana solo se si fa attenzione allo zucchero e alle creme che vi vengono aggiunte.
Bisogna inoltre preferire il caffè filtrato, che viene privato di quelle sostanze che alzano il colesterolo cattivo".