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Diritti anziani non autosufficienti
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Lettera 
12 aprile 2017 0:00
 
Donna di 77 anni non autosufficiente, non cammina da sola, da sola non è in grado nemmeno di spostarsi dal letto alla sedia a rotelle, ricoverata in lungodegenza dal 26 gennaio u.s.
L'unità valutativa sanitaria l'ha giudicata idonea per la RSA con il più alto livello di assistenza (demenza, neoplasia, neuropatia arti inferiori) Nessuna RSA la accetta senza che un parente firmi l'impegno di spesa di 1.800 euro al mese.
La paziente vive sola da 50 anni, nessun parente che possa prendersi cura di lei. La clinica di lungodegenza fa pressioni intollerabili per le dimissioni, terrorizzandola " ti riportiamo a casa con la Forza Pubblica". I servizi socio-sanitari di ASL e Comune, resi edotti della situazione socio-familiare con relazioni scritte e telefonate già dai primi di febbraio, al di là di pressioni e minacce, sembrano scomparsi. Che fare per tutelare la paziente?
Serenella, da Roma (RM)

Risposta:
occorre immediatamente mettere in mora la struttura, il Comune e la Asl di competenza affinché non dimetta la paziente se non in struttura idonea, e minacciando a tal fine il ricorso alla giustizia penale e civile, anche d'urgenza.
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Ha risposto Claudia Moretti: http://sosonline.aduc.it/info/claudiamoretti.php
 
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