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Amministrazione di sostegno e azione penale
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Lettera 
29 aprile 2017 0:00
 
Faccio una domanda molto originale. Sono sotto tutela (competenze solo economiche) e ho subito un grave reato, perseguibile d'ufficio (lesioni personali gravissime: un avvelenamento cronico con mercurio, dimostrato da esami tossicologici)) da parte di un amico (e forse complice) del mio amm. di sost. Il problema è il seguente: io vorrei fare una denuncia senza che il mio amm. di sost. ne venga informato, in quanto avviserebbe l'autore materiale, che farebbe sparire ogni indizio del reato (nella fattispecie tracce di mercurio presenti nell'ambiente dove si è consumato il reato). Ciò è tecnicamente possibile?
Più in generale, se l'amm. di sost. è complice di gravi reati nei confronti dell'assistito, non inerenti al suo ufficio, è possibile agire senza che lui si intrometta? Grazie per la cortese risposta.
Piero, da Bologna (BO)

Risposta:
non può avere la certezza che l'amministratore non ne sarà informato. Il Pubblico Ministero potrebbe infatti sentirlo come persona informata sui fatti o addirittura, se rilevasse il suo concorso nel reato, indagarlo. Valuti se parlarne direttamente con il Giudice tutelare.
 
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