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 ITALIA - ITALIA - Italia. Turco: piu' assistenza ai malati terminali
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Notizia 
20 dicembre 2006 0:00
 
'Dobbiamo investire di piu' nell'assistenza ai malati terminali e a quelli affetti da gravi malattie degenerative e invalidanti. Nessuno deve trovarsi solo o sentirsi abbandonato in queste condizioni. Se lo faremo sono convinta che prevarra', anche in queste persone, la voglia di continuare a vivere'. Con queste parole il ministro della Salute Livia Turco e' tornata sul tema dell'eutanasia e sul caso di Piergiorgio Welby, oggi a margine della sua visita al Policlinico di Milano. La Turco - riferisce una nota del ministero - ha dunque ribadito la sua convinzione sulla 'necessita' di fare tutto il possibile dal punto di vista dell'assistenza sanitaria e del sostegno alle famiglie per quei pazienti in gravi condizioni di salute e costretti ad una vita estremamente limitata nella loro autonomia'.       

'Appoggiamo l'idea del ministro di un piano straordinario sul tema delle cure palliative e della continuita' delle cure, mettendo a disposizione del Ministero l'esperienza maturata dalla Lombardia in questi anni'. Ad affermarlo e' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, in merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro della Salute, Livia Turco. 'Chiediamo al ministro - ha aggiunto Formigoni - di dar seguito a quanto prodotto dalla Conferenza Stato-Regioni: un documento sui Lea (Livelli essenziali di assistenza) delle cure palliative che attende di essere esaminato da una apposita commissione nazionale.
La speranza e' infatti di inserire nei Lea anche le cure anti-dolore, che attualmente dobbiamo pagare direttamente con le risorse regionali'.       
Formigoni ha poi ricordato come la Lombardia, in questo campo, sia la Regione piu' avanzata, con 61 unita' operative (il 23% della realta' italiana), 40 organizzazioni no profit che operano nel settore, 39 hospice con 402 posti letto e la prossima apertura di altre 10 strutture.
'In Lombardia - ha sottolineato - abbiamo tolto qualsiasi tetto di spesa alle cure palliative e stiamo lavorando per rafforzare ulteriormente sia la continuita' assistenziale sia l'assistenza direttamente a casa dei malati'.
A Milano,ha concluso,'e' inoltre attivo dal 2005 un progetto sperimentale sulle cure palliative a domicilio promosso dalla Regione e che coinvolge sette aziende ospedaliere'.
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