Di seguito una nota scritta inviataci da Pazienti Impazienti
Conferenza stampa dei Pazienti Impazienti Cannabis a Roma
Lunedi 25 Settembre 2006
ore 12:00 Via Poli 29
Non tutti lo sanno, ma secondo la normativa attuale è possibile per un paziente in Italia ottenere i fiori di cannabis medicinale naturale olandese, come farmaco già registrato all' estero ed utilizzato da migliaia di pazienti sin dal 2003 (
clicca qui www.bedrocan.nl), mediante 'semplice' richiesta di importazione del medico curante alla Farmacia Asl di residenza, una singola richiesta ed importazione da ripetersi ogni 90 giorni.
Rileviamo molta confusione in materia di cannabis terapeutica, recentemente alcuni farmacologi liguri hanno scritto che gli unici farmaci riconosciuti e disponibili, di cui si può quindi agevolare l' importazione, sono quelli sintetici. Siamo felici che alla Regione Lazio l' approccio sia molto diverso, senza pregiudizi e trasparente, come testimoniano l' odg approvato lo scorso giugno e la prossima presentazione di un disegno di legge regionale organico.
Incontriamo enorme difficoltà, di tipo culturale: una terapia che aiuta gente seriamente malata in Europa e nel mondo, in Italia è sconosciuta, occultata ed ostacolata in ogni modo, e la recente svolta fondamentalista imposta dalla 'legge Fini' sta ulteriormente danneggiando le coNOscienze sul piano culturale come su quello medico-scientifico. Così i pazienti in Italia sono tutt' oggi a rischio quotidiano di conseguenze penali invece di potersi tranquillamente curare come altrove, e molti di loro subiscono processi per autocoltivazione, non volendo finanziare il mercato nero e in mancanza di alternative praticabili: Fabrizio ne ha 5 in corso, uno ogni anno per qualche germoglio ogni volta, e senza alcun altra accusa si è anche fatto tre mesi di carcere, l' anno scorso. Uso terapeutico? Al processo l' hanno guardato come un marziano.
Tutti sanno che la cannabis può curare, ma "manderemmo un segnale sbagliato ai giovani" e quindi guai a chi ne parla. Al diavolo la scienza ed i pazienti, guerra alla droga, tolleranza zero!
A Roma il Bedrocan (una delle tre varietà di fiori di cannabis naturale registrate come farmaco, e certificate dall' Health Ministry olandese) è già arrivato ed è stato consegnato dalle Asl di residenza ad alcuni pazienti, nonostante i moltissimi ostacoli incontrati e non tutti sempre risolti. Tanto che molti di noi, anche affetti da patologie invalidanti quali la sclerosi multipla, sono ancora in attesa che le proprie Asl diventino pratiche con la procedura, la stessa dal 1997, mentre Anna è morta di tumore 4 mesi fa senza riuscire ad aspettare, proprio come Francesco 8 mesi prima.
Faremo vedere il farmaco naturale che si può ottenere su richiesta del medico, fresco di consegna, mentre altri pazienti testimonieranno le loro peripezie e le loro attese nella snervante procedura, per far conoscere dal vivo a tutti, ed in particolare agli amministratori delle varie Regioni ed al Ministero della Salute, che l' uso terapeutico lecito della Cannabis in Italia esiste già nella pratica, e si potrebbe facilmente razionalizzare in alcuni passaggi, così da evitare stress inutili sul piano procedurale e dannosi sul piano terapeutico.
Vogliamo fare chiarezza sul punto di partenza, sull' acquisito, da cui ogni futuro avanzamento legislativo dovrà procedere, da paese civile che si interessa della salute, della qualità della vita e dell' opinione dei propri cittadini malati (utenti finali della terapia in oggetto).
Con un po' di sana informazione, non capiterà più di vedere pretestuosamente rifiutato l' uso di cannabis addirittura ai malati terminali, "perché la droga uccide". Basta con gli slogan e le prese di posizione ideologiche, è tempo di uscire dal tunnel.