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 ITALIA - ITALIA - Eutanasia. Ass. Coscioni: garantire a tutti interruzione cure
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7 dicembre 2016 8:46
 
"Dopo il caso Piludu, sia garantito a tutti il diritto di interrompere le terapie". E quanto chiede in una nota l'Associazione Luca Coscioni riferendosi alla vicenda di Walter Piludu, ex-Presidente della Provincia di Cagliari malato di Sla morto il 3 novembre scorso. "Il rispetto delle sue ultime volontà - sottolinea l'associazione nella nota - è stato reso possibile sei mesi dopo la richiesta avanzata alla Asl grazie alla storica sentenza del Giudice tutelare Isabella Delitala del Tribunale di Cagliari del 17 luglio scorso". Piludu aveva dovuto comunicare alla Asl le proprie volontà con il solo movimento degli occhi e utilizzando la posta certificata, ma non era riuscito a trovare nemmeno un notaio disponibile ad autenticare la propria richiesta. Il distacco dal respiratore è avvenuto come ordinato dal giudice, cioè sotto adeguata sedazione. "Se una persona come Walter Piludu - rileva Marco Cappato, Promotore della campagna Eutanasia legale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni - molto preparata, assistita dalla famiglia e dagli amici che hanno supportato la sua scelta insieme a medici ed esperti coinvolti, ha dovuto comunque aspettare sei mesi per porre fine a una condizione alla quale non avrebbe voluto essere sottoposto un giorno in più, possiamo solo immaginare quali difficoltà sbarrino quotidianamente la strada a decine di migliaia di malati che non possono contare sul medesimo straordinario supporto". Cappato chiede che, "per evitare che solo una esigua minoranza di malati possano vedere rispettati i propri diritti in tempi ragionevoli", il ministero della Salute "intervenga con un circolare che dia indicazioni precise affinché non sia più necessario l'intervento di un giudice per far rispettare un diritto costituzionale violato". 
 
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