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Post-verità. Dopo la politica tocca anche al metodo scientifico?
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Articolo di Pietro Moretti
10 marzo 2017 12:35
 
 L'incessante retorica antisistema sta ormai colpendo da anni anche il mondo scientifico. La foga moralista che vede conflitti di interesse e corruzione ovunque, e che trasuda una sfiducia universale e calvinista nella natura umana, è ormai alle porte della comunità scientifica, dove pure dovrebbero contare le evidenze e un po' meno le convinzioni e percezioni personali.
Dal cambiamento climatico alle vaccinazioni, dagli Ogm fino alla pillola del giorno dopo, dalle scie chimiche all'esplorazione dello spazio, è un florilegio di dibattiti e campagne "informative" avulse da ogni riscontro fattuale. 
La comunità scientifica all'unanimità ritiene che il cambiamento climatico sia determinato dalle attività umane? E' ideologia liberal, dicono Trump & Co.! La pillola del giorno dopo non è abortiva? Bugiardi, ribattono Giovanardi e l'Avvenire, va somministrata in ospedale! Gli Ogm sono sostanzialmente innocui e un potenziale strumento di lotta alla fame nel mondo? E' solo frutto del conflitto di interesse!
D'altra parte, non c'è alternativa per chi - sconfitto sul piano fattuale e digiuno di qualsivoglia prova - voglia attaccare un fatto scientificamente dimostrato (almeno ad oggi) da un'intera comunità composta di decine di migliaia di scienziati, centri di ricerca, università, dottorandi, pubblicazioni peer-reviewed, e svariati livelli di controllo. In fondo, siamo o no nell'era della post-verità? In assenza di qualsiasi evidenza, sarà sufficiente attaccare gli scienziati, che essendo esseri umani sono naturalmente proni alla corruzione, interessati al denaro più che alla scienza, e quindi non credibili. 
Un esempio? Un giovane giornalista attivista anti-Ogm e un docente di urbanistica pubblicano a pagamento un loro articolo su una rivista scientifica online non proprio nota per i suoi rigorosi controlli (pubblica il 70% dei paper sottoposti!), in cui adombrano sospetti su un rapporto della National Academy of Sciences che ha visto coinvolti migliaia di scienziati e specialisti, centinaia di pubblicazioni su riviste scientifiche di ben altro spessore, un complesso sistema di controlli e peer review. Infatti, quel rapporto è colpevole di non aver dipinto gli Ogm come il diavolo. Fin qui, nulla di strano. Senonché, l'attivista e l'urbanista ricevono ampia eco in Francia grazie ad un quotidiano da sempre attivamente schierato contro gli Ogm, Le Monde, e a sua volta rimbalzano anche in altri Paesi europei. Non c'è stato alcun bisogno di dimostrare la propria tesi con evidenze scientifiche: è stato sufficiente lanciare il sospetto, nella migliore tradizione stalinista, e il lavoro di migliaia di scienziati e specialisti è demolito agli occhi di milioni di lettori.
E poi ci sorprendiamo se nella patria di Galileo ci sono milioni di persone convinte dell'esistenza di scie chimiche assassine, oppure che i vaccini servono solo a far guadagnare le multinazionali del farmaco, che un santone combatte il cancro meglio di un oncologo, che una statua piange sangue, o che l'astrologia può prevedere il corso della giornata.
La comunità scientifica, come ogni comunità umana, è imperfetta e deve continuare a migliorarsi. I conflitti di interesse esisteranno sempre, ognuno di noi ne ha uno potenziale in ogni attività che svolge. La comunità scientifica americana riceve moltissimi finanziamenti dai privati, una caratteristica che ha contribuito a rendere quella comunità la più avanzata e resiliente al mondo. Fare ricerca costa! Non è un caso che proprio quella comunità abbia insegnato al resto del mondo il rigore dei controlli, della gestione trasparente delle risorse (anche umane), e codici etici draconiani. 
Davvero il finanziamento privato della ricerca e dell'università è tale da corrompere l'anima di tutti coloro che ci lavorano? Davvero in Italia - dove i finanziamenti privati sono pochissimi, la comunità scientifica è ridotta all'osso, la selezione di professori e ricercatori è basata spesso su rapporti familiari e amicali, e i cervelli fuggono all'estero (spesso proprio negli Usa) - gli episodi di corruzione e malaffare sono meno frequenti che negli Usa?
Ma soprattutto, se si comincia a colpire persino il metodo scientifico con la retorica antisistema, quale disciplina umana potrà mai sopravvivere alle pulsioni oscurantiste che scuotono le nostre società? 
 
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