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Economia e staminali, un legame pericoloso per la ricerca
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Articolo di redazione
14 ottobre 2009 11:09
 
La sopravvalutazione dei potenziali benefici economici derivanti dalla ricerca sulle cellule staminali potrebbe causare una reazione negativa e opposta, secondo il professor Timothy Caulfield, intervenuto al 2009 National Health Law Conference a Montreal.
Per evitare questo rischio, il messaggio dovrebbe essere moderato e la ricerca sulle cellule staminali essere frutto di politiche mirate e indipendenti, ha spiegato Caulfield, direttore dell'Istituto di Diritto della Salute dell'università dell'Alberta, e direttore della rivista scientifica Health Law Journal.
Chi svolge un'attività economica é sempre più coinvolto nella ricerca poiché intravede un'opportunità non solo di indagine e scoperta. La ricerca sulle cellule staminali è un esempio chiaro di questa tendenza.
In tutto il mondo si  approvano leggi e documenti in questo senso.
Per esempio, negli Stati Uniti, un documento governativo prevede che, solo nel Texas,  grazie alle staminali saranno creati 230.000 nuovi posti di lavoro per un giro d'affari di 88 miliardi di dollari.
Il Qatar, che questa primavera ha ospitato il primo workshop internazionale sulle cellule staminali a Doha, ha investito miliardi in questa ricerca nella speranza che sostituisca il petrolio, diventando il "futuro motore economico" del Paese.
Ma questa ricerca si sta concretizzando in nuove terapie? Caulfield, sostenitore della libertà di ricerca, ha ammesso che rimangono enormi ostacoli scientifici. Ha infatti evidenziato che l'ex direttore della rete internazionale della ricerca sulle cellule staminali ha previsto che ci vorranno 50-100 anni per avere risultati concreti. Insomma, questa ricerca "non costituisce una ricetta per una crescita economica rapida", ha detto.
I risultati della ricerca potranno essere commercializzati? Le cellule staminali sono presumibilmente prodotte su misura per ciascun individuo. Potranno mai raggiungere un livello di commercializzazione simile a quello di farmaci oggi diffusi in tutto il mondo? E poi, le terapie a base di staminali richiederanno tempi lunghi di autorizzazione da parte delle autorità governative, e alcuni critici sostengono che il sistema sanitario, così come è organizzato in buona parte del mondo, non facilita l'introduzione della medicina rigenerativa individualizzata.
Caulfield infine si chiede se le aspettative dell'opinione pubblica saranno deluse. La fiducia è a rischio se i benefici per economia e salute non si concretizzerano. Già controversa sul piano etico, la ricerca sulle cellule staminali è emersa in un periodo di commercializzazione, e alcuni studi dimostrano che il sostegno dell'opinione pubblica è più debole quando il privato è impegnata nella ricerca finanziata con fondi pubblici. Inoltre, l'applicazione prematura della ricerca sulle cellule staminali potrebbe mettere a rischio l'obiettivo. Società come Beike Biotechnology Co. Ltd. di Shenzen, Cina, dichiarano di aver utilizzato cellule staminali per trattare con successo una serie di malattie, anche se non esiste alcun dato a sostegno di questa tesi.
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