portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Cure palliative. Italia garantisca diritto dei malati a non soffrire
Scarica e stampa il PDF
Articolo di Donatella Poretti
20 gennaio 2010 17:26
 
Le cure palliative, malgrado non lo siano, risultano un argomento spesso marginale, per il legislatore e non solo. Non è un caso se l’Italia precede solo la Grecia in Europa quando si parla di terapia del dolore.
In questo campo, particolarmente grave appare l’atteggiamento italiano verso alcuni farmaci, come quelli a base di cannabinoidi, di cui, pur essendo consentita la prescrizione, l’approvvigionamento da parte dei pazienti è possibile, nei termini previsti dalle leggi, esclusivamente grazie all’importazione dall’estero, attraverso le procedure previste dal D.M. 11-2-1997 (Importazione di specialità medicinali registrate all’estero).
I farmaci a base di cannabinoidi sono da anni impiegati nel mondo nel trattamento dei sintomi di diverse patologie: per esempio la nausea e il vomito nei pazienti sottoposti a chemioterapia, sindromi dolorose neuropatiche, reumatiche, di origine tumorale e di altra natura, stati di stress post-traumatico, alcuni effetti delle terapie retrovirali nei pazienti affetti da HIV.
Nel nostro Paese non esistono in commercio farmaci registrati a base di cannabinoidi, né sintetici né naturali, e non esistono produttori autorizzati di cannabis per scopi medici. L’importazione di tali farmaci per il paziente comporta un notevole aggravio di spesa rispetto al mero prezzo del farmaco, cui vanno aggiunti costi di centinaia di euro per ogni singola pratica d’importazione, che va ripetuta dopo due mesi, mentre solo poche Asl forniscono la terapia in regime di day hospital. Si tratta di una strada tortuosa, costosa e burocratica che tende i più a scoraggiarsi o -in alcuni casi- a indirizzarsi verso il mercato nero dello spaccio della cannabis o dell’autoproduzione, reato passibile di condanna anche con reclusione fino a diversi anni. Anche per queste ragioni, oltre a due ordini del giorno, abbiamo presentato con il senatore Marco Perduca alcuni emendamenti firmati anche dai senatori Chiaromonte, Marino, Saia, Saro, Paravia, Bonino, Veronesi.
Uso terapeutico dei derivati della cannabis

* senatrice Radicali-Pd, segretaria commissione Igiene e Sanita'
Consulenza
ARTICOLI IN EVIDENZA
20 gennaio 2010 17:26
Cure palliative. Italia garantisca diritto dei malati a non soffrire
Donazioni
TEMI CALDI
25 maggio 2012 (1 post)
Attivita' fisica come antidepressivo
25 maggio 2012 (1 post)
Statine a persone sane per ridurre ictus e infarto. Ricerca
25 maggio 2012 (1 post)
Dimissione forzata RSA
25 maggio 2012 (1 post)
La patente per bere alcool
24 maggio 2012 (1 post)
Staminali. Cellule per cuore ricavate da pelle
24 maggio 2012 (2 post)
Rimedi omeopatici. 82% li conosce, ma poco
23 maggio 2012 (1 post)
Alimenti e indicazioni salutistiche
23 maggio 2012 (1 post)
Aborto. Bonino: dilaga l'epidemia obiezione di coscienza
22 maggio 2012 (1 post)
Fecondazione eterologa. Sentenza il 22 maggio. Filomena Gallo
21 maggio 2012 (1 post)
Meta' detenuti Toscana dipendenti da alcool e droghe
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori