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Canada. Riduzione del danno: 'gli scienziati devono difendere la verità dagli attacchi della politica'
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Articolo di Redazione
25 novembre 2009 11:33
 
 Gli scienziati hanno il dovere di farsi sentire quando i leader politici "ignorano sistematicamente l'evidenza scientifica". Lo scrive il direttore della ricerca presso il British Comumbia Centre for Excellence in Hiv/Aids a Vancouver.
Il ruolo principale della scienza è avanzare la conoscenza e gli scienziati non possono "essere affrancati dal fare la cosa giusta" solo perché temono le minacce alla loro credibilità, ha detto il dottor Thomas Kerr.
Il suo centro di ricerca ha seguito e studiato Insite, la 'stanza del consumo' situata nel centro di Vancouver che permette ai tossicodipendenti di iniettarsi eroina controllata sotto la supervisione di medici e personale sanitario. Diversi politici conservatori e esponenti religiosi hanno attaccato questo programma di riduzione del danno, ma anche altri programmi come lo scambio di siringhe per prevenire la trasmissione di malattie come l'Hiv e l'epatite C. "Ci sono ancora persone che sostengono che lo scambio di siringhe non funziona. E' scioccante", ha detto Kerr.
"In quanto accademici, abbiamo alcune scelte. Possiamo perseguire la ricerca come semplice esercizio intellettuale, ma quando una questione riguarda le scelte politiche, abbiamo il dovere di parlare".
Per esempio, quando il governo federale conservatore aveva ripetutamente citato alcuni articoli pubblicati sulla rivista Global Journal of Drug Policy per criticare gli studi che dimostravano l'efficacia di Insite, Kerr si è rivolto ad una associazione per i diritti civili ed ha scoperto che era stata la polizia canadese a pagare per la pubblicazione di quegli articoli. La polizia è stata poi costretta ad ammettere il misfatto. La scoperta "ha poi portato ad un maggiore controllo sulla polizia e al divieto di interferenze sulla ricerca scientifica", ha spiegato Kerr.
Sono stati gli stessi ricercatori del BC Centre, attraverso le sue ricerche, a difendere Insite dinnanzi alla Corte Suprema dagli attacchi di gruppi politicizzati. Nel 2008 la Corte ha deciso che la ricerca e la sperimentazione delle 'stanze del consumo' sono costituzionalmente protette se basate sull'evidenza scientifica.
Kerr si è detto frustrato dal fatto che il Governo federale, senza un briciolo di evidenza scientifica, continua a interferire su studi e sperimentazioni che portano reali benefici ai cittadini.
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