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Asperitas, volutus, flumen… benvenuti nelle nuove nuvole
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Articolo di Redazione
29 marzo 2017 9:24
 
 Chi non ha mai alzato gli occhi al cielo per ammirare con passione la formazione delle nuvole? In occasione della giornata meteorologica mondiale 2017, questi occhi hanno avuto il posto d’onore. Il tema scelto, Comprendere le nuvole, ha permesso di presentare la nuova edizione digitale dell’Atlante internazionale delle nuvole, la raccolta piu’ completa di questa pubblicazione che mette insieme immagini, definizioni e spiegazioni. La novita’? L’aggiunta di nuove categorie e forme di nuvole tra cui asperitas, che era stata individuata nel 2006 nello Stato Usa dello Iowa dalla Cloud Appreciation Society, societa’ di filantropi di nuvole con 42.000 membri in 115 Paesi.
Ma l’asperitas non e’ la sola ad essere stata aggiunta all’Atlante. Una nuova specie ha fatto il suo ingresso: la volutus o nuvola rullante, nonche’ cinque nuove particolarita’ supplementari: cavum, murus (nuvola muro) e l’asperitas gia’ citata, che e’ la piu’ conosciuta. Una nuova annessa, la flumen, chiamata anche coda di castoro, e’ stata ugualmente aggiunta. Infine cinque nuove “nuvole speciali” sono state presentati con dei nomi primitivi: cataractagenitus, flammagenitus, silvagenitus, homomutatus (nebbie causate da isole di calore delle grandi citta’) e homogenitus, la cui origine e’ umana. I sentieri di condensazione che sono disegnati nel cielo dalla coda degli aerei, sono un esempio di homogenitus.
Una trasmissione tv scientifica? 
Piu’ di cento nuvole sono recensite nell’Atlante, suddivise in dieci generi e specie e anche in varieta’. Per meglio comprendere questa classificazione, l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) presenta un quadro dove tutti i tipi di nuvole hanno il loro spazio. In questo modo, dieci generi sono presentati, i piu’ conosciuti dei quali sono i cumulus, gli stratocumulus o i cumulonimbus. Ad ognuno di questo generi, fanno riferimento delle specie. Le volutus fanno quindi il loro ingresso come nuova specie, nel genere delle altocumulus. Inoltre, differenti varieta’ di nuvole vengono presentate. E’ in questa categoria che soo piazzate le cavum, cauda, fluctus, murus, asperitas, ma anche le flumen. Infine, le ultime cinque nuvole aggiunte all’Atlante nel 2017 fanno parte delle “nuvole speciali”, considerate come casi particolari perche’ sottomesse a fattori esteriori localizzati, come l’attivita’ umana.
Le cataractagenitus, flammagenitus, silvagenitus, homomutatus e homogenitus sono state incluse in questa categoria. Esistono in tutto sei nuvole speciali, le homogenitus sono state divise in due nuvole differenti.
Una primizia dal 1987
L’idea di un atlante internazionale delle nuvole e’ nata verso la fine del XIX secolo. La sua prima versione e’ datata 1896 e resta, ancora oggi, considerata come la bibbia dei meteorologi. L’ultima edizione del manuale dettagliato di norme e fenomeni legato alle nuvole, risale al 1987, cioe’ prima della diffusione di massa di Internet. E per la prima volta, l’edizione e’ presentata sotto forma di un portale web, con contenuti molto piu’ ricchi e molto piu’ precisi, prima di una ulteriore pubblicazione cartacea.
In un comunicato, il segretario generale dell’OMM, Petteri Taalas, stima che “l’Atlante internazionale delle nuvole e la sola fonte completa ed autorevole per l’identificazione delle nuvole”. E continua dicendo che “incoraggiata dai progressi realizzati in ambito scientifico, tecnico e fotografico, l’OMM si e’ assunta l’arduo e complesso incarico di revisionare ed attualizzare l’Atlante grazie ad immagini fornite da meteorologi, amatori e fotografi”.
Finalmente, questa pubblicazione e’ uno strumento indispensabile, sia per i professionisti della meteorologia che per le imprese specializzate nel settore dell’aviazione e del trasporto marittimo.
Comprendere le nuvole
Il tema della Giornata mondiale della meteorologia non e’ stato scelto a caso. Le nuvole giocano un ruolo di primo piano negli avvisi e previsioni. Pochi fenomeni naturali hanno stimolato la riflessione scientifica e l’ispirazione artistica che non le nuvole. Secondo Petteri Taalas, in un video postato sul Twitter delle Nazioni Unite, “le nuvole sono molto importanti perche’ regolano l’equilibrio della Terra. Esse sono il motore del ciclo dell’acqua, ma anche dell’intero sistema climatico. E se noi vogliamo prevedere la disponibilita’ delle risorse idriche, dobbiamo comprendere le nuvole”.
Bertand Calpini, presidente della Commissione degli strumenti e metodi di osservazione (CIMO), che fa parte dell’OMM e che e’ incaricato del processo di revisione dell’Atlante, fa sapere in un comunicato che la nuova edizione e’ “accettata e utilizzata dai 191 Paesi membri dell’OMM”. Infine, l’Atlante raggruppa per la prima volta “tutti i tipi di misure, comprese le osservazioni effettuate nello spazio e in superficie, che ci permettono di disporre di uno strumento rivoluzionario per comprendere le nuvole”. Una ragione in piu’ per alzare la testa e trovare il tempo per scoprire cio’ che il cielo ci puo’ offrire.

(articolo di Margaux Boddaert, pubblicato sul quotidiano Libération del 29/03/2017)
 
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